Essere una mamma (stra) ordinaria

31/05/2017 05:25

Me lo chiedo spesso, quando smetterò di sentirmi (e gli altri smetteranno di considerarmi) una neomamma? quando finiranno le domande su come sta il piccolo, se dorme, se mangia, se parla?
quando nessuno farà più caso alle mie occhiaie, alle mie corse per arrivare in tempo, alle macchie di residui di cibo sui vestiti che finalmente, forse, saranno state definitivamente lavate.

quando sarò meno giustificata ad assentarmi dal lavoro, rimandare un aperitivo, saltare un appuntamento fissato da tempo perché “ho avuto un imprevisto, sai con i bambini piccoli non si sa mai”

quando capiterà che io stessa mi sentirò, in prima battuta, una donna (mamma) lavoratrice, un’amica, in pratica, una persona ordinaria, che lavora, esce, mangia, dorme, va al cinema, in palestra.

me lo chiedo spesso perché in questi primi due anni, ovviamente e legittimamente, sono prima di tutto una mamma, non solo per gli altri, ma dentro di me. mi sento di ricoprire questo ruolo così importante e potente, pieno di responsabilità e di amenità e, seppur nelle fatiche quotidiane e nella stanchezza mentale di far quadrare tutto, nonostante le continue recriminazioni che mi auto infliggo, nei sensi di colpa che mi macerano, nell’incapacità apparente di affrontare il cosmo, mi dà quel senso di appagamento profondo, di indicibile gratificazione, di sovrannaturale amore, di totale presenza che mi fa sentire, appunto, in una condizione straordinaria
da qui la mia domanda: tutto questo smetterà, sbiadirà, si affievolirà?
quando sarò mamma di un 12enne, ad esempio, non sarò poi così tanto speciale, il mio non sarà più un esserino appena venuto al mondo o nel suo iniziale percorso, sarà probabilmente solo un maschiaccio coi vestiti sporchi di fango, un po’ irriverente, che vuole uno smartphone e che mangerà pizza ogni giorno.

io sarò egualmente stanca e follemente innamorata, ma sarò, semplicemente, una donna ordinaria, mamma, moglie, con la cena da preparare, il lavoro da sbrigare, e le passioni da coltivare. (non che questo quadro non mi alletti un pochino, s'intende).
mi capite? esperienze di bambinetti grandi o, ancor peggio, adolescenti?

mamme ditemi che questa sensazione di amore divino che ho adesso rimarrà che solo a pensarci ne ho già nostalgia.

 Photocredit: Virgola 




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