gli incantesimi dei bambini

15/06/2017 10:25

 

se è vero che le madri hanno un sesto senso, secondo me i bambini, anche quelli piccoli, ce l’hanno.

ci sono quelle giornate in cui arrivi in fondo per miracolo, in cui vieni da una settimana insonne e quell’ultima nottata ti ha dato il colpo di grazia. dopo le ore di ufficio non vorresti fare altro che infilarti in una vasca piena di schiuma e petali di rosa, candele accese e la radio sul tuo pezzo preferito. dopodiché dedicarti a un massaggio con quella buonissima crema che hai comprato ma che non hai mai tempo di metterti, cambiarti lo smalto rosicchiato sui piedi (e tenere la posa per far sì che si asciughi per bene una buona volta), poi passare direttamente sul divano, con un bicchiere di vino e la cena pronta, guardarti gli ultimi 5 episodi di grey's anatomy e poterti rimettere finalmente in pari e poi schizzare a letto e sprofondare nel sonno.

ma con tutta probabilità questo meraviglioso sogno si infrangerà appena la nonna ti riporterà a casa tuo figlio che non ti vede dalla mattina e che vuole solo saltarti addosso, giocare, disegnare, rovesciare qualsiasi cosa gli capiti a tiro, cantare, giocare a palla, fare il trenino.

e tu pensi che quella sera non ce la farai.

ma poi succede, come per magia, che quella sera, la tua peste avrà invece voglia di leggere con te sul divano i suoi librini scorri e gioca e tra quello del cantiere, le macchine, l’asilo, la notte, il corpo, i colori, un’ora e mezza è passata e tu non te ne sei nemmeno accorta perché non vi siete mossi da lì. e non è un mezzo miracolo, è come quando tuo figlio percepisce il tuo nervosismo, e diventa irritabile, la tua disattenzione e diventa lagnoso; io sospetto che riesca perfettamente ad accorgersi quelle serate in cui è meglio andarci piano. e tu, quando quella serata finalmente finisce, dopo che si è fatto lavare i denti senza storie, si è fatto mettere il pigiama e ha spento la luna, in poco tempo si addormenta, tu realizzi che ce l’hai fatta, anche quella sera, soprattutto senza drammi.

e pensi, ancora di più, per l’ennesima volta, che meraviglia sia il miracolo che hai messo al mondo.

sogni d’oro..

Photocredit: greenme 




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